Ugo Rondinone

THE BITTER + THE SWEET
2023
Stone Sculpture
cm 35 × 38 × 14

Tra Natura, Romanticismo ed Esistenza

Ugo Rondinone

Ugo Rondinone (1964) è uno degli artisti contemporanei più riconoscibili a livello internazionale. Pittore, scultore, fotografo e autore di grandi installazioni ambientali, costruisce opere che riflettono sul tempo, sulla natura e sulla condizione umana attraverso immagini essenziali e fortemente evocative.

Figlio di emigrati italiani nato in Svizzera e residente da molti anni a New York, ha sviluppato un linguaggio capace di unire minimalismo, poesia e monumentalità. Alberi, rocce, cieli, figure umane e paesaggi diventano strumenti per indagare temi universali come la memoria, la solitudine, la spiritualità e il rapporto tra uomo e natura.

Approfondisci la biografia completa di Ugo Rondinone

Dalle radici italiane alla formazione europea

Ugo Rondinone nasce il 30 novembre 1964 a Brunnen, in Svizzera, da una famiglia originaria della Basilicata. Cresce tra la cultura svizzera e quella italiana, un doppio patrimonio che influenzerà profondamente la sua sensibilità artistica.

Nel 1983 si trasferisce a Zurigo, dove lavora come assistente dell’artista austriaco Hermann Nitsch, esperienza che gli trasmette l’idea dell’arte come esperienza totale, capace di coinvolgere corpo, spazio ed emozioni. Tra il 1986 e il 1990 studia alla Hochschule für Angewandte Kunst di Vienna, entrando in contatto con la tradizione dell’avanguardia mitteleuropea.

I primi riconoscimenti internazionali

All’inizio degli anni Novanta la sua ricerca riceve un rapido riconoscimento. Tra il 1991 e il 1995 ottiene per tre volte lo Swiss Federal Prize for Art, uno dei più importanti premi svizzeri dedicati all’arte contemporanea.

Nel 1997 espone al Le Consortium di Digione e alla Kunstverein Stuttgart, iniziando un percorso internazionale che lo porterà rapidamente nei principali musei europei.

New York e una ricerca sempre più monumentale

Nel 1998 si trasferisce definitivamente a New York, città che diventa il centro della sua attività artistica. Qui sviluppa installazioni immersive, ambienti chiusi e opere capaci di trasformare completamente la percezione dello spazio.

Nel 2003 il Centre Pompidou di Parigi gli dedica una mostra personale, consolidando definitivamente la sua posizione tra gli artisti più influenti della sua generazione.

La Biennale di Venezia e il dialogo con la natura

Nel 2007 rappresenta la Svizzera alla Biennale di Venezia, presentando i celebri alberi di ulivo fusi in alluminio smaltato. Nello stesso anno cura la mostra The Third Mind al Palais de Tokyo di Parigi, ampliando la propria attività anche al ruolo curatoriale.

Gran parte della sua produzione nasce dall’incontro tra natura e artificio: alberi, rocce, cieli stellati, neon poetici, figure umane e clown malinconici convivono in un universo sospeso tra romanticismo ed esistenzialismo.

John Giorno e la dimensione poetica

Un ruolo centrale nella sua vita è occupato dal poeta americano John Giorno, compagno di vita e figura fondamentale della cultura artistica newyorkese. La loro collaborazione attraversa numerosi progetti espositivi e curatoriali, contribuendo ad accentuare la componente poetica e meditativa della ricerca di Rondinone.

Seven Magic Mountains

Nel 2016 realizza Seven Magic Mountains, una delle opere di Land Art più celebri del XXI secolo. L’installazione, composta da sette colonne di enormi massi fluorescenti collocate nel deserto del Nevada, diventa rapidamente una delle opere pubbliche più visitate e fotografate degli Stati Uniti.

L’opera mette in dialogo natura e intervento umano, monumentalità e cultura pop, trasformando il paesaggio desertico in un’esperienza visiva sospesa tra realtà e immaginazione.

Una pratica artistica senza confini

La ricerca di Rondinone attraversa pittura, scultura, fotografia, video, installazione e performance. Ogni medium diventa uno strumento per riflettere sul tempo, sulla memoria, sul ciclo della vita e sulla vulnerabilità dell’essere umano.

La sua poetica alterna monumentalità e intimità, silenzio e colore, trasformando elementi semplici della natura in immagini cariche di valore simbolico.

Le sue opere sono conservate nelle collezioni del Museum of Modern Art di New York, del Centre Pompidou di Parigi, del Museum Boijmans Van Beuningen di Rotterdam e di numerose altre istituzioni internazionali.



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