La lama, il nome, la scintilla
Nel 1971, a quattordici anni, Steven lavora in un supermercato del Bronx. Il suo compito è aprire i cartoni con un coltello a lama retrattile. Da quel semplice strumento nasce il nome che lo accompagnerà per tutta la vita: BLADE. Scrive per la prima volta “BLADE 1” sui cartoni del magazzino, quasi per gioco, senza immaginare che quella firma sarebbe diventata una delle più celebri nella storia del graffiti writing.
Inizia taggando i sedili degli autobus con un marker Dri Mark, ma capisce presto che il vero banco di prova sono i treni della metropolitana. Tutto il resto è soltanto preparazione.
1972: il primo treno
Nel 1972, al Baychester Layup nel Bronx, BLADE dipinge il suo primo vagone insieme a HONDO 1, writer esperto che gli insegna i depositi, le routine delle guardie e i percorsi di fuga. È il passaggio definitivo da semplice writer a protagonista della scena.
Ha appena quindici anni. Nei dodici anni successivi dipingerà oltre cinquemila vagoni della metropolitana di New York.
Il dominio delle linee 2 e 5
Entro il 1974 BLADE realizza i suoi primi whole cars, vagoni dipinti integralmente da un’estremità all’altra. Tra il 1975 e il 1980 domina le linee 2 e 5 dell’IRT, diventando una presenza costante sulla rete metropolitana.
Roger Gastman sintetizza quel periodo con una frase ormai celebre: prima che New York rendesse il graffiti famoso nel mondo, BLADE aveva già contribuito a renderlo celebre nella città .
Ciò che lo distingue non è soltanto il numero impressionante di opere, ma il metodo con cui documenta il proprio lavoro. Registra ogni vagone dipinto, annotandone numero e stile, costruendo un archivio personale unico nella storia del writing newyorkese.
Lo stile e “Never Busted”
BLADE sviluppa uno stile personale, distante dalle convenzioni del wild style dominante. Le sue lettere giocano con geometrie, prospettive e riferimenti alla grafica commerciale e ai fumetti americani, dando vita a un linguaggio immediatamente riconoscibile.
Questa originalità gli procura inizialmente qualche critica, ma anche il rispetto di numerosi writer, tra cui Lee Quiñones, che lo citerà più volte come fonte di ispirazione.
Accanto alla firma compare spesso la scritta “NEVER BUSTED”, il motto che riassume la sua carriera: nonostante migliaia di vagoni dipinti, non verrà mai arrestato. Più che una provocazione, diventa il simbolo della sua leggenda.
I Crazy Five
BLADE è tra i fondatori dei Crazy Five, poi TC5 (The Crazy Five), una delle crew più influenti del graffiti writing newyorkese. Il gruppo riunisce artisti come VAMM, TULL, CRACHEE, DEATH e, successivamente, AJAX, COMET, MAZE e altri.
I TC5 rappresentano molto più di un collettivo di writer: condividono musica, arte e vita di quartiere. Lo stesso BLADE suona in una funk band del Bronx, confermando come il graffiti fosse parte di una cultura urbana più ampia.
Il blockbuster
Tra i contributi più importanti di BLADE vi è la diffusione del blockbuster, il grande lettering che occupa l’intera lunghezza del vagone e rimane leggibile anche in movimento. Più che ricercare la complessità del wild style, punta sull’impatto visivo e sulla forza della firma, trasformando ogni treno in una gigantesca dichiarazione di presenza.
Dolores
Tra gli episodi più noti della sua storia c’è quello di Dolores, una ragazza che osservava ogni giorno passare i suoi treni dalla finestra di casa. Senza conoscerlo, si innamorò dell’autore di quei colori che attraversavano il quartiere. Quando finalmente si incontrarono, quella storia divenne uno dei racconti più celebri della cultura del writing newyorkese.
I lavori e il passaggio alle gallerie
Come molti writer della sua generazione, BLADE alterna la pittura a diversi lavori: Burger King, un garage di Manhattan e, per quasi dieci anni, la consegna dei giornali per il Daily News. Una quotidianità impegnativa che gli permette di continuare a dipingere.
Nel 1981 inizia l’attività espositiva, trasferendo sulla tela il linguaggio sviluppato sui treni. Pur privo di una formazione artistica accademica, dimostra una naturale padronanza della composizione, del colore e della scala. Da allora le sue opere entrano in gallerie e collezioni private negli Stati Uniti e in Europa.
Dalla metropolitana alla scena internazionale
Le fotografie di Martha Cooper e Henry Chalfant, insieme alla pubblicazione di Subway Art nel 1984, contribuiscono a diffondere il nome di BLADE in tutto il mondo. Nel 2010 partecipa anche alla realizzazione di Photo/Graff, documentando con le proprie fotografie la stagione d’oro del writing newyorkese.
Nel 2014 pubblica la biografia autorizzata Blade: King of Graffiti, curata da Roger Gastman insieme a Chris Pape (Freedom), un volume che ripercorre oltre quarant’anni di attività e consacra definitivamente il suo ruolo nella storia del graffiti writing.
Dalla Florida al presente
Dopo la bonifica della metropolitana si trasferisce in Florida, continuando a dipingere ed esporre a livello internazionale. Le sue tele mantengono gli elementi che hanno reso celebre il suo linguaggio: lettere geometriche, personaggi cartoon e colori intensi, sviluppati senza mai tradire la propria identità .
Il confronto con Lee Quiñones rimane uno dei capitoli più significativi della storia del writing newyorkese: una rivalità fondata sul rispetto reciproco che ha contribuito a elevare entrambi a figure leggendarie.
Steven Ogburn, conosciuto come BLADE, è ancora oggi una delle personalità più autorevoli del graffiti writing. Il suo motto, “NEVER BUSTED”, continua a raccontare una carriera costruita tra migliaia di treni, decenni di ricerca e una costante fedeltà al proprio linguaggio. Il Re dei Treni non ha mai smesso di dipingere. Ha semplicemente cambiato superficie.